Il ciambellone è il dolce da colazione e da merenda più diffuso nelle case del Lazio: un impasto semplice di uova, zucchero, farina, olio e latte, profumato al limone e cotto nello stampo a ciambella con il buco al centro. Non ha farciture né creme, e proprio per questo deve riuscire alto, soffice e con una crosta sottile e dorata.
Si prepara in una ventina di minuti con ingredienti che quasi sempre sono già in dispensa, si conserva bene per diversi giorni sotto una campana di vetro e si accompagna al caffellatte del mattino o a un bicchiere di vino da dessert. La versione con l’olio, tipica delle campagne laziali, resta morbida più a lungo di quella con il burro.
Un po’ di storia
Il ciambellone appartiene alla famiglia delle ciambelle casalinghe diffuse in tutto il Centro Italia, dolci poveri nati per usare uova, farina e grassi disponibili in campagna. Un’origine precisa non è documentata: la ricetta si è tramandata a voce e per quaderni di famiglia, con piccole differenze da casa a casa.
Nel Lazio, come in Umbria e nelle Marche, era il dolce delle feste semplici e della domenica, spesso preparato in grandi quantità e portato a cuocere nel forno del paese. L’uso dell’olio d’oliva al posto del burro riflette la cucina contadina della regione, mentre il lievito chimico in bustina si è affermato nel corso del Novecento.
La ricetta
Ciambellone della nonna
- Porzioni10
- Preparazione20 min
- Cottura45 min
- DifficoltàFacile
- CostoBasso
Ingredienti
- 4 uova a temperatura ambiente
- 250 g zucchero
- 400 g farina 00
- 120 ml olio di semi di girasole (o extravergine delicato)
- 200 ml latte intero a temperatura ambiente
- 1 limone non trattato (scorza grattugiata)
- 16 g lievito per dolci (1 bustina)
- 1 pizzico sale
- q.b. zucchero a velo per decorare
- q.b. burro e farina per lo stampo
Procedimento
- Accendi il forno statico a 175 °C. Imburra con cura uno stampo per ciambellone da 24-26 cm di diametro, compreso il cilindro centrale, poi infarinalo e batti via la farina in eccesso.
- In una ciotola capiente monta le uova con lo zucchero e il pizzico di sale usando le fruste elettriche a velocità media-alta per 8-10 minuti, finché il composto diventa chiaro, gonfio e scrivente: sollevando le fruste deve ricadere a nastro e restare visibile in superficie per qualche secondo.
- Senza smettere di montare, versa l’olio a filo, poi il latte, sempre a filo. Aggiungi la scorza di limone grattugiata, solo la parte gialla.
- Setaccia insieme farina e lievito. Incorporali al composto in tre o quattro volte, con le fruste a bassa velocità o con una spatola, giusto il tempo di ottenere un impasto liscio e senza grumi. Non lavorare oltre, o il dolce perde volume.
- Versa l’impasto nello stampo e livellalo battendo lo stampo un paio di volte sul piano. Inforna nel ripiano basso-centrale per 40-45 minuti senza aprire lo sportello nei primi 30 minuti.
- Il ciambellone è pronto quando la superficie è ben dorata e uno stecchino infilato nella parte più alta esce asciutto. Se la superficie scurisce troppo prima della fine, coprila con un foglio di alluminio.
- Lascia intiepidire nello stampo per 10 minuti, poi capovolgilo su una gratella e fallo raffreddare del tutto. Prima di servire spolvera con zucchero a velo.
I consigli per farla bene
- Uova e latte freddi di frigo montano peggio e possono far separare l’impasto: tirali fuori almeno mezz’ora prima.
- Il segreto dell’altezza è la montatura di uova e zucchero: non abbreviare i 10 minuti, è lì che si incorpora l’aria.
- Se usi l’extravergine sceglilo dal gusto delicato, altrimenti copre il profumo del limone; molte famiglie fanno metà olio di semi e metà extravergine.
- Con il forno ventilato abbassa a 160 °C e controlla dopo 35 minuti, perché la crosta tende a seccarsi.
- Per sformarlo senza rotture passa una lama sottile lungo i bordi e attorno al cilindro centrale prima di capovolgerlo.
Varianti
- Ciambellone bicolore: dividi l’impasto a metà, in una parte aggiungi 20 g di cacao amaro e 2 cucchiai di latte, poi alterna le due masse nello stampo e passa uno stecchino per creare le venature.
- Con il vino: nelle campagne dei Castelli Romani parte del latte viene sostituita con vino bianco secco, che dà un sapore più asciutto e una mollica leggermente più compatta.
- Con burro e arancia: 120 g di burro fuso al posto dell’olio e scorza d’arancia al posto del limone, per una versione più ricca e profumata.
Come si conserva
Si conserva a temperatura ambiente sotto una campana di vetro o in un contenitore ermetico per 4-5 giorni, restando morbido grazie all’olio. Si può congelare intero o a fette, avvolto nella pellicola, per un mese; scongelalo a temperatura ambiente e spolvera lo zucchero a velo solo al momento di servire.
Domande frequenti
Perché il ciambellone si è abbassato dopo la cottura?
Di solito per lo sportello aperto troppo presto, per una cottura insufficiente al centro o per un impasto lavorato troppo dopo aver aggiunto la farina. Verifica sempre con lo stecchino nella parte più alta prima di sfornare.
Si può fare senza latte?
Sì: sostituisci il latte con la stessa quantità di acqua, di succo d’arancia o di una bevanda vegetale. Con il succo d’arancia il dolce risulta più profumato e leggermente più umido.
Che stampo serve e cosa cambia con uno diverso?
Serve uno stampo a ciambella da 24-26 cm. Con uno stampo più largo il dolce viene più basso e cuoce in meno tempo, circa 35 minuti; con uno da 22 cm aumenta il tempo fino a 50 minuti.
Meglio olio o burro?
La versione tradizionale di casa nel Lazio usa l’olio, che dà un dolce più leggero e che resta morbido per giorni. Il burro rende il sapore più pieno ma il ciambellone si asciuga prima.



