Introduzione
La frittata di cipolle è un secondo piatto semplice e diffuso nella cucina di una volta. Si preparava spesso in casa perché richiedeva pochi ingredienti, facilmente reperibili, e permetteva di portare in tavola qualcosa di sostanzioso anche quando non c’era carne. Era una ricetta pratica, adatta sia al pranzo che alla cena, e spesso veniva mangiata anche fredda.
La versione tradizionale è essenziale: uova, cipolle, olio e poco altro. Il segreto stava nella cottura lenta delle cipolle e nell’attenzione ai tempi, senza fretta.
Ingredienti necessari
La frittata di cipolle di una volta si preparava con ingredienti comuni, presenti quasi sempre in casa. La semplicità degli elementi è ciò che rende questa ricetta ancora oggi affidabile e facile da replicare.
Per 4 persone servono:
- 6 uova
- 3 cipolle bianche o dorate di media grandezza
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- Sale quanto basta
- Pepe nero (facoltativo)
Le cipolle sono l’ingrediente principale. Quelle bianche o dorate erano le più utilizzate, perché reggono bene la cottura e diventano dolci se fatte cuocere lentamente. Le uova legano il tutto e rendono il piatto nutriente, adatto anche a sostituire un secondo più elaborato.
L’olio veniva usato con misura, quanto basta per non far attaccare le cipolle e dare sapore. Il pepe non era sempre presente, ma poteva essere aggiunto secondo abitudine.
Procedimento passo passo
La preparazione della frittata di cipolle richiede attenzione soprattutto nella prima fase, quella della cottura delle cipolle.
Per prima cosa, sbuccia le cipolle e affettale sottilmente. È importante che le fette non siano troppo spesse, così cuoceranno in modo uniforme.
In una padella ampia, versa l’olio extravergine d’oliva e aggiungi le cipolle. Metti sul fuoco a fiamma bassa e lasciale cuocere lentamente. Mescola spesso e fai attenzione che non si brucino. Le cipolle devono diventare morbide e leggermente trasparenti, non dorate. Questa fase può richiedere anche 15–20 minuti.
Nel frattempo, rompi le uova in una ciotola capiente. Aggiungi il sale e, se gradito, un pizzico di pepe. Sbatti le uova con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo, senza montarle troppo.
Quando le cipolle sono cotte, spegni il fuoco e lasciale intiepidire qualche minuto. Versale poi nella ciotola con le uova e mescola bene, in modo che le cipolle siano distribuite in maniera uniforme.
Rimetti la padella sul fuoco con un filo d’olio, versa il composto e cuoci la frittata a fiamma medio-bassa. Copri con un coperchio e lascia cuocere lentamente, senza muovere troppo.
Quando la parte inferiore è ben cotta, gira la frittata aiutandoti con un piatto o un coperchio e completa la cottura dall’altro lato per alcuni minuti.
La frittata è pronta quando risulta ben compatta ma non asciutta.
Tempi di cottura e consigli utili
La cottura delle cipolle è la fase più importante. Se cotte troppo velocemente, restano dure e danno un sapore forte. Se cotte lentamente, diventano dolci e si legano meglio alle uova.
La frittata va cotta a fuoco basso o medio-basso. Una fiamma troppo alta rischia di bruciare l’esterno lasciando l’interno crudo.
È preferibile usare una padella antiaderente o ben stagionata. Una volta cotta, la frittata può essere mangiata subito oppure lasciata raffreddare: a temperatura ambiente è ancora più compatta e saporita.
Si conserva in frigorifero per uno o due giorni, coperta o in un contenitore chiuso. Al momento del consumo può essere mangiata fredda o leggermente riscaldata.
La tradizione della frittata di cipolle
La frittata di cipolle è un esempio tipico della cucina di casa di una volta. Nasce dall’esigenza di utilizzare ingredienti semplici e di non sprecare nulla. Le cipolle, economiche e sempre disponibili, venivano valorizzate con le uova per creare un piatto completo.
Era una preparazione comune anche da portare fuori casa, per il lavoro nei campi o per un pasto veloce. Ogni famiglia aveva le sue quantità, ma il procedimento restava simile, tramandato nel tempo senza grandi cambiamenti.
Conclusione
La frittata di cipolle è una ricetta tradizionale, semplice e concreta. Un piatto preparato in casa con calma e pochi ingredienti, come si faceva una volta.


